Ultimamente, tra alcuni imprevisti e la stanchezza accumulata per i molti impegni settimanali, sto facendo più fatica a garantire una presenza costante alle casette con l’Associazione Fede e Luce. Me ne dispiace molto, perché tengo davvero al rapporto che si è creato con tutti voi e temo che queste assenze possano essere fraintese. In realtà questa fatica va avanti da quando ho iniziato a lavorare, il 1° settembre 2023: i ritmi sono cambiati e, nonostante la mia volontà, non sempre riesco a conciliare tutto. Ci tenevo a dirlo con sincerità, perché il legame con voi per me rimane importante, anche quando non riesco a essere presente come vorrei.
Per fortuna, ogni volta che spiego la situazione ai referenti — Cristina, Carla, Antonio e gli altri — trovo sempre piena comprensione. Anche loro, per via dei rispettivi impegni lavorativi, non riescono sempre a essere presenti alle casette o alle uscite, e questo mi fa sentire più tranquilla. Gli incontri dell’Associazione Fede e Luce non sono impegni fissi come il lavoro o la scuola di musica, e proprio per questo è normale che a volte qualcuno non possa partecipare. Sapere che anche loro vivono la stessa realtà mi aiuta a ridimensionare le mie preoccupazioni e a ricordarmi che il legame costruito con il gruppo non dipende dalla presenza costante, ma dalla continuità del rapporto e dalla cura reciproca.
Inoltre, tutte le volte in cui ho potuto esserci, ho sempre confermato con gioia. Per me non è mai stato un “dovere”, ma un piacere: non ho mai mancato di rispetto a nessuno di voi e vi considero amici, proprio come il Gruppo Asperger, il coro della John Coltrane Music School e gli altri contesti a cui tengo.