Dopo innumerevoli rinvii, il 16 dicembre 2025 sono state inaugurate due nuove stazioni della terza metropolitana di Roma: Porta Metronia e Colosseo – Fori Imperiali. La notizia è arrivata mentre Federico, un amico della redazione che si muove in sedia a rotelle, aveva iniziato a frequentare la sede di Ombre e Luci per condividere e arricchire le sue capacità grafiche. Federico viene in redazione insieme a Valentina, la sua assistente, più o meno ogni due settimane e tra un progetto in Canva e l’altro ci è venuta l’idea di andare proprio ad esplorarle, queste stazioni nuove di zecca.
Per evitare i momenti di maggiore affluenza, scegliamo di vederci un giovedì pomeriggio, appena dopo pranzo, alla stazione Eur Magliana della linea B dove ci ha raggiunto anche Pierluigi, un altro operatore che accompagna Federico. Gli ascensori di questa stazione, posizionati tanto per cambiare nell’angolo più remoto della struttura, funzionano correttamente e in poco tempo siamo sulla banchina. Federico è su di giri: è molto contento di prendere la metro. Ci dice che non capita praticamente mai di spostarsi con la metropolitana, è molto più comodo per lui farsi accompagnare in auto. Non siamo tanto stupiti, anche perché non si tratta di una indubbia questione di maggiore comodità, ma proprio di possibilità. Delle 77 stazioni attuali, 14 sono accessibili solo tramite montascale a prenotazione (dove, telefonando a un numero di assistenza, va specificato giorno e orario di arrivo, così da rendere disponibile il personale addetto), e 4 sono completamente inaccessibili, senza ascensore e neppure il montascale. Se a questi numeri aggiungiamo le chiusure straordinarie, e quegli ascensori, di fatto funzionanti, che rimangono bloccati per settimane in attesa dei controlli di manutenzione ordinari, le possibilità di movimento si riducono ulteriormente.
Per fortuna, l’accessibilità è diventato un requisito vincolante per tutte le nuove opere civili, e infatti, senza troppe sorprese, gli ascensori delle nuove stazioni sono numerosi, capienti e funzionanti. La prima tappa è la stazione Colosseo, ci arriviamo tramite l’interconnessione con la linea B. La struttura appare gigantesca, soprattutto se paragonata a quella da cui proveniamo e si respira aria di nuovo. Colpiti dalla maestosità dell’atrio della stazione e dai tanti reperti archeologici esposti, non ci rendiamo subito conto di un disastroso autogol. C’è un intero piano di intermezzo tra l’atrio e il piano banchina, con ulteriori reperti di epoca romana rinvenuti negli scavi, che è privo di ascensori, quindi di fatto completamente inaccessibile! Non siamo riusciti ad avere spiegazioni su questa scelta illogica: a voler pensare male, è come se chi ha progettato la stazione avesse fatto il minimo indispensabile per adempiere ai vincoli di accessibilità. A Porta Metronia invece, scopriamo che il museo archeologico deve ancora aprire. Per ora si può solo intravedere, da una vetrata, la caserma romana che è stata smontata durante gli scavi e riposizionata nel luogo dove era stata rinvenuta.
Federico ha notato poi una criticità nella segnaletica: i simboli e le indicazioni sono quasi tutte in alto e di dimensione non sufficiente per essere avvistate anche dalla prospettiva in sedia a rotelle. Suggerisce di realizzare una segnaletica orizzontale, che descriva sul pavimento il percorso dall’ingresso fino agli ascensori e dunque alla carrozza accessibile del treno.
Usciti in superficie, il Colosseo ci osserva mentre cerchiamo la rampa per scendere dal marciapiede di via dei Fori Imperiali. È molto lontana dagli ascensori, perciò decidiamo di scendere dal gradino manualmente. Federico è entusiasta della visita e non nasconde lo stupore di fronte al comparto museale delle stazioni, ma nel mettere in fila tutti gli ostacoli che abbiamo trovato, seppur contenuti, riconosce con un po’ di amarezza che muoversi da solo a Roma sarebbe impossibile.
Tutta quest’avventura è diventata anche un reel che trovate sui social di Ombre e Luci. Federico l’ha voluto intitolare A spasso con Fede, come se fosse il primo video di una nuova serie. Speriamo davvero lo sia e, se vi va, seguiteci!