Sabato 28 marzo ho partecipato al Weekend delle Palme a Bassano Romano, insieme a Cristina, a suo figlio Davide e a Marco, presidente de Il Paese di Filoastra. L’incontro si è svolto presso il monastero di San Vincenzo Martire, il quale ci ha accolti con un’atmosfera silenziosa e immersa nel verde, un luogo semplice e curato che trasmette pace e favorisce la condivisione serena delle attività. Al nostro arrivo ci siamo uniti agli altri partecipanti provenienti da diversi gruppi di Fede e Luce — San Gregorio, San Gregorio al Torrino, La Fenice, Santa Silvia — oltre ad alcune persone delle comunità di Velletri e Viterbo. L’atmosfera era subito accogliente e familiare.
Poiché il weekend era dedicato a San Francesco d’Assisi, la prima attività è stata un gioco a gruppi: otto squadre, ognuna impegnata a mimare una scena della vita del Santo. Io facevo parte del gruppo 6, incaricato di rappresentare la predica agli uccelli. È stato un momento divertente e leggero, che ha creato subito un clima di sana convivialità, proseguito fino all’ora di cena, durante la quale abbiamo chiacchierato in modo semplice e spontaneo. Dopo cena, verso le 21:15, ci siamo ritrovati nella stessa sala per una serata danzante e karaoke. È stato un momento di grande energia: io e gli altri partecipanti ci siamo scatenati, condividendo musica, risate e un forte senso di comunità.
Domenica 29 marzo, dopo aver fatto colazione, alle 9:30 ci siamo recati a gruppi per visitare la Villa Giustiniani–Odescalchi, in Piazza Umberto I, uno dei più importanti monumenti barocchi della città, appartenuta nel corso della sua storia alle famiglie Giustiniani, Odescalchi e Anguillara. La visita è stata molto interessante e ci ha permesso di ammirare le varie sale del palazzo, ricche di grottesche, ovvero decorazioni pittoriche fantasiose composte da motivi vegetali, animali, figure mitologiche e architetture immaginarie, tipiche dell’arte rinascimentale e barocca.
Tornati al monastero verso le 11:15, abbiamo partecipato alla processione delle Palme, il momento più importante e raccolto del nostro weekend, illuminato ancora una volta dal saluto “Il Signore ti dia pace", seguito dalla messa di mezzogiorno. Il momento più emozionante per me è stato poter rivolgere una preghiera a un caro amico del Gruppo Asperger Onlus, mancato lo scorso 10 febbraio a causa di un tumore: un gesto intimo e necessario, durante il quale mi sono quasi commossa, e che è stato per me un modo per portarlo dentro la pace e la luce di quei due giorni.
Infine, dopo il pranzo comunitario — durante il quale ci siamo anche scambiati gli auguri di buona Pasqua — una grande foto di gruppo ha fissato nella memoria la bellezza di quanto avevamo vissuto insieme. Per me questo weekend è stato un tempo prezioso non solo per rivedere i miei amici di Fede e Luce, ma anche per conoscere nuove persone provenienti da altre comunità, tutte accoglienti e simpatiche.