Dalla sua elezione, sono usciti tanti libri su Leone XIV, più o meno utili per cercare di conoscerlo, comprendendone scelte, gesti, parole. Tra tutti, spicca questo di Lecaros e Piscoya che racconta il pontefice attraverso il Paese e la Chiesa dove Prevost ha vissuto per oltre vent’anni. Peruviani, gli autori sono andati ad ascoltare le molte e i molti che hanno conosciuto padre Robert. Incontriamo così un cattolicesimo vivace, e un clericalismo difficile da sradicare; la teologia della liberazione, risposta allo scandalo della coesistenza tra estrema povertà e immense ricchezze; l’opzione preferenziale per i poveri, via via estesasi a ogni tipo di marginalizzazione per età, sesso, razza e disabilità; la dottrina sociale, speranza per un vero dialogo con il mondo. Incontriamo anche (noi feriti dalla scoperta delle nefandezze di Jean Vanier) violenze sessuali e abusi compiuti da uomini di Chiesa; ma incontriamo anche l’amicizia come metodo di vita, la messa che, uscendo per le strade, si estende alla vita quotidiana. Qui, nei quartieri, incontriamo un uomo capace, ascoltando e dialogando, di costruire la comunità. Un uomo diventato Papa.
Leone XIV. Ritratto di un Papa peruviano
di Véronique Lecaros e César Piscoya
240 pagine
Traduzione di Maria Simoniello
Castelvecchi, 2026
20€