La malattia ovviamente resta lì, ma è completamente cambiato il modo di affrontarla: è questo – ridotto all’osso – il senso di Dove crescono i cocomeri (HarperCollins Italia, 2020, traduzione di Giulia Bertoldo), romanzo per i giovani lettori che anche gli adulti farebbero bene a leggere. Perché il racconto – acuto e complesso, delicato e mai banale – della quasi tredicenne Della alle prese con la schizofrenia della madre, porta a riflettere sull’impatto della malattia mentale sulla vita di una bambina e di tutta la sua famiglia. Sulla difficoltà di porsi domande, di chiedere aiuto, di superare lo stigma che il disagio psichico conduce con sé. Per piccoli passi, scivolando e rialzandosi, sbagliando e riprendendosi, la quasi tredicenne (come gli adulti che la circondano) si accorge che poi, in fin dei conti, sentirsi diversi non è di pochi. La schizofrenia è lì, ma sua madre – la donna, non la malata – anche. Un romanzo vero e rinfrancante.
Dove crescono i cocomeri di Cindy Baldwin – Recensione
Il racconto – acuto e complesso, delicato e mai banale – della quasi tredicenne Della alle prese con la schizofrenia della madre.
(foto archivio Ombre e Luci)
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