Per sempre, altrove – Recensione

La storia ruota attorno a Berta, giovane ragazza che emigra in Svizzera, dove la malattia mentale si manifesterà una prima volta.
Per sempre, altrove – Recensione
«Per sempre, altrove» - Barbara Cagni (Fazi, 2022)

La devastazione prodotta dalla malattia mentale, il terremoto causato dalla migrazione in chi parte e in chi resta: le ferite sono tante. Eppure questo romanzo rivela anche che può esistere un balsamo (per citare Etty Hillesum) per lenirle, quelle ferite terribili: esserci insieme. Ambientato nella seconda metà degli anni Cinquanta in un paesino del nord Italia, la storia ruota attorno a Berta, giovane ragazza che emigra in Svizzera, dove la malattia mentale si manifesterà una prima volta. Riportata a casa dal padre, per Berta inizia un viaggio tra medici, manicomi, dolori, ricordi e una comunità familiare e amicale (quasi tutta al femminile) in cui il problema di una diventa il problema di tutti. Il sorriso di una, seppur tenue e fragilissimo, il sorriso di tutti.

Giulia Galeotti

Giulia Galeotti

Dopo il post dottorato e tanti lavori, Giulia ha iniziato a collaborare con diverse testate, prima di fermarsi all’Osservatore Romano, dove dal 2014 è responsabile delle pagine culturali e dal 2019…

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