Almond. Come una mandorla – Recensione

Il romanzo di Won-Pyung Sohn che racconta la storia di Yunjae e la sua alessitimia (HarperCollins, 2023)
Almond. Come una mandorla – Recensione
Copertina di "Almond. Come una mandorla" di Won-Pyung Sohn (HarperCollins Italia, 2023)

Yunjae soffre di alessitimia, una condizione cerebrale che gli impedisce di provare emozioni, tenendolo ai margini della vita, tra bullismi vari. La mamma e la nonna tentano, come possono e con i loro limiti, di proteggerlo, ma anche questa timida ancora di salvezza viene meno quando le due – proprio sotto gli occhi di Yunjae – vengono assassinate in strada: adesso il protagonista di Almond. Come una mandorla della coreana Won-Pyung Sohn è veramente solo. O almeno così parrebbe perché quando ci si trova davanti a un muro, ecco che – a saperla ascoltare – la vita sorprende. Anche per Yunjae arrivano infatti i rapporti umani attraverso un vicino di casa di cui il ragazzino ignorava l’esistenza e, soprattutto, attraverso il nuovo compagno di scuola Gon, un sedicenne seriamente problematico. Il male, il dolore, la cattiveria non sono scomparsi, ma ora Yunjae intravede la strada per affrontarli.

Giulia Galeotti

Giulia Galeotti

Dopo il post dottorato e tanti lavori, Giulia ha iniziato a collaborare con diverse testate, prima di fermarsi all’Osservatore Romano, dove dal 2014 è responsabile delle pagine culturali e dal 2019…

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