Ho partecipato all’organizzazione di questo pellegrinaggio con tanto entusiasmo, carica e tanta voglia di fare. Ho cercato di coinvolgere sia il gruppo partito con me sia quelli che, per vari motivi, non sono potuti venire e che mi dicevano “un pezzetto di me parte con voi”.
Sia prima di partire che al ritorno, tanti commenti positivi e negativi. Ma era inevitabile che non filasse tutto liscio. Eravamo circa mille persone provenienti da ovunque, con diverse caratteristiche, esigenze, modi di fare e di pensare. Si va incontro a tutto e di più, bisognerebbe accettare, accontentarsi, darsi una mano, collaborare per cercare di far andare tutto bene. Bisogna anche portare pazienza, ma tanta gente non ne ha.
Una bella novità inaspettata: la raccolta delle figurine e degli album. C’è stato un coinvolgimento sia di piccoli che di grandi per lo scambio delle figurine, per cercare di completare l’album, sia durante le giornate del pellegrinaggio sia durante il viaggio del ritorno e anche a casa.
Appena possibile ho cercato di dire una preghiera per tutti quelli che mi hanno chiesto: “Prega per me e per la mia famiglia quando sei in Piazza San Pietro, quando vai da San Francesco!”. La preghiera aiuta molto in tutti i momenti, dà serenità, dà tranquillità, ti fa sentire sollevata. Ci fa sentire uniti.
Meno male che abbiamo avuto belle giornate: il sole ci ha rallegrato e donato serenità.
Un ringraziamento a tutti perché tutti abbiamo collaborato per la buona riuscita del pellegrinaggio, ognuno nel suo piccolo ha fatto quello che ha potuto. Siamo una gran bella squadra.