Martedì 23, con la mia comunità, siamo pronti a partire dalla stazione di Messina per il primo pellegrinaggio così lontano da casa. Poi l’arrivo a Roma, la gioia dei ragazzi nel dormire vicino a San Pietro. E l’indomani tutti in piazza, l’incontro con gli altri amici di Fede e Luce e io, insieme agli altri coordinatori di provincia, lasciamo le nostre comunità per salire sul sagrato… che dispiacere non poter vivere con loro quest’incontro, ma allo stesso tempo che gioia vedere tutta Fede e Luce insieme, compatta e, in prima fila, alcuni ragazzi con le loro mamme nell’attesa di essere salutati dal Papa.
Il discorso del Papa ha aperto egregiamente il nostro pellegrinaggio, tocca le ferite della famiglia con mano, da accogliere e curare… un po’ quello che noi viviamo ogni giorno!
Ad Assisi è stato commovente quel camminare insieme per le vie di Santa Maria degli Angeli, con noi alla guida… quella lunga carovana di ragazzi, amici e genitori, le comunità con i propri stendardi. Ho fatto tante volte quel tragitto, spingendo sempre una carrozzina diversa: bello, intenso, occasione di scambio con compagni di strada sempre diversi… per conoscersi o rincontrarsi in modo nuovo!
Belle e toccanti le testimonianze, per quanto sapessi già di cosa parlassero avendo partecipato all’organizzazione. L’emozione che hanno trasmesso Marié Hélène, il Cammino di Marcella, le famiglie di Fede e Luce e non, il Vescovo di Assisi che ci ha accolto stupito, i mimi che hanno aperto le giornate al Lyrick è stata forte e sentita, mi ha regalato speranza per il nostro futuro e la conferma che la gioia, possa sempre esistere, nonostante la sofferenza.
Bla blaSicuramente la fatica è stata tanta ma la collaborazione di tutti ha permesso che tutto si potesse svolgere al meglio nonostante le difficoltà presentatesi.
Mi porto dentro, nonostante la “maestosità” dell’evento, quanto sia bella e ricca la semplicità in Fede e Luce.
Carlo Gazzano - Coordinatore Provincia Mari e Vulcani, 2015