Non ci sono parole!

Non ci sono parole!
Papa Francesco Fede e Luce Pellegrinaggio 2015
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 10 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Ho partecipato, con mia figlia Benedetta e mio marito, al pellegrinaggio Roma-Assisi. Dalla nostra comunità eravamo più di venti pellegrini. Sono partita con entusiasmo e l’aspettativa di tornare sentendomi ancora più appartenente alla realtà di Fede e Luce. Questa aspettativa è stata del tutto soddisfatta e ne sono molto contenta.

Voglio testimoniare un momento molto speciale che ho vissuto durante il pellegrinaggio. A Roma, il giorno dell’udienza dal papa, mi sono vista accompagnare dagli incaricati, in prima fila, grazie alla presenza di Benedetta che, essendo in carrozzina, ha avuto il privilegio di stare proprio lì, davanti. Ero un po’ confusa, non mi aspettavo quella postazione ma con stupore ho aspettato gli eventi. Ad un certo punto il Papa si è avvicinato alle carrozzine, le ha visitate una per una, chinandosi con la sua abituale tenerezza su ogni persona. Quando ho visto che si accostava a noi ho sentito una grande emozione e, pur non dicendoci neanche una parola, c’è stato un dialogo profondo fra noi, dialogo fatto di vicinanza, comunione, condivisione. È difficile descrivere quello che ho vissuto… non ci sono parole! Poi si è “abbassato” sulla mia Benedetta, le ha dato un bacio e per la seconda volta ha messo la mano sulla mia fronte guardandomi negli occhi con uno sguardo paterno e amorevole che non potrò mai dimenticare.

Carla Gaviraghi

Carla Gaviraghi

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