- non so a chi lasciarli,
- non voglio perderli di vista,
- non mi fido di mia suocera,
- non devo pensare a cosa fargli fare,
- né a cosa fargli da mangiare,
- lavoro e la domenica li voglio con me,
- non sanno ancora scegliere!
- vedano il mondo a colori.
- si sentano liberi di esprimersi,
- si sentano amati,
- scoprano la gioia della comunità,
- imparino l'accoglienza,
- la loro fragilità diventi la loro forza,
- crescano insieme ai miei amici,
- la nostra famiglia cresca in armonia,
- un giorno siano liberi di scegliere!
Nella mia comunità sono nati 8 bambini in 3 anni e la vera prova di amicizia ce l’hanno data i ragazzi e le loro famiglie che ci hanno aiutato a continuare il nostro cammino portando letteralmente in braccio i nostri figli... e anche un po’ noi.
Ciò premesso, è possibile che in alcune circostanze nasca un “conflitto di interessi” tra troppi bambini ed i ragazzi.
Noi siamo a Fede e Luce per i ragazzi: dobbiamo ricordarcelo. A volte è più semplice e attraente prendere in braccio un bambino e giocare con lui che stare con un ragazzo, parlare con un genitore o organizzare un’attività.
Così anche ai campi estivi con bambini si deve sempre riuscire a trovare il giusto equilibrio tra gli spazi e i tempi dei bambini e quelli dei ragazzi, degli amici e dei genitori. Specialmente le neomamme e i neo-papà, si sa, non possono essere il massimo dell’obiettività E necessario che la diversità di esigenze sia chiara e che i partecipanti ne siano consapevoli perchè si possa rispondere al bisogno di esprimersi di tutti.
- Alessandra Zezza, 2003