Perché Scuola Potenziata e Centro Socio-Educativo per piccoli

Perché Scuola Potenziata e Centro Socio-Educativo per piccoli
Ombre e Luci n. 64 - 1998
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 20 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Il progetto di scuola potenziata è bello perché prevede l’integrazione del bambino con gravi handicap nel contesto della scuola elementare e la presenza non soltanto dell’insegnante di sostegno ma anche di quelle figure professionali che più rispondono alle esigenze educative e pratiche di questi bambini. Ma è un progetto che si scontra con i limiti della realtà sociale italiana nella quale “la scuola gestisce la scuola e il sociale gestisce il sociale ”. Il rischio è quello di ritrovarsi soltanto con l'insegnante di sostegno e di non sapere come rispondere, tanto per essere concreti, alle domande: chi lo porta in bagno? chi lo cambia? cosa gli faccio fare mentre in classe si calcola l’area del cerchio? Integrazione sì, ma senza possibilità di curare l’aspetto educativo, riabilitativo e di servizio. Per contro, la realtà del CSE piccoli, che ben risponde ai bisogni educativi e di accudimento del bambino, sembra arrendersi davanti alla possibilità di “scolarizzare” il bambino con handicap grave, negando così la possibilità dell’integrazione, della partecipazione a momenti comuni e ad attività integrate con bambini della stessa età.

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Ecco perché la realtà di Zingonia ci sembra intelligente e su misura: intelligente perché riunisce nello stesso luogo (la scuola) due realtà (la scuola potenziata e il CSE piccoli) superando l’ottica del “solo scuola” o “solo sociale”, offrendo la possibilità di lavorare insieme e con lo stesso obiettivo ad enti e istituzioni forse poco abituati a farlo. E su misura perché dà al bambino quelle figure professionali, quel contesto e quei servizi che ben rispondono ai suoi bisogni specifici.

- Mariangela Bertolini, 1998

Mariangela Bertolini

Mariangela Bertolini

Nata a Treviso nel 1933, insegnante e mamma di tre figli tra cui Maria Francesca, Chicca, con una grave disabilità. È stata fra le promotrici di Fede e Luce in Italia. Ha fondato e diretto Ombre e…

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