Mio figlio mi divora - Recensione

Lilyane Nemet-Pier Ed. Magi, 2005
Mio figlio mi divora - Recensione
Mio figlio mi divora - Recensione - Ombre e Luci n.95, 2006
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 20 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

L'emozione espressa attraverso il titolo di questo libro è molto forte. Ad alcune persone potrà apparire sconcertante l'’idea che un genitore possa vivere un tale sentimento verso il proprio figlio che, nella maggior parte dei casi, è stato desiderato e che riceve amore, affetto e tenerezza dal proprio genitore. Eppure non dobbiamo trascurare sentimenti che sempre lo stesso genitore vive: collera, rabbia, nervosismo, senso di asfissia e di pervasione negativa che vengono espressi con reazioni più o meno aggressive nei confronti dei figli. Il libro insegna a chiamare con il giusto nome alcune difficoltà che incontriamo nell’educare un bambino e a individuarne le possibili cause e, per fortuna, anche alcuni rimedi.

Perché, se pure è importante riconoscere che nessun libero rapporto basato sulla responsabilità e sull’amore, come quello che ci lega a nostro figlio, sia scevro da una componente negativa che può anche sfociare nell’odio, così è pure vero che questi sentimenti negativi se non riconosciuti e guardati in faccia rendono questo rapporto ancora più difficile e a volte distruttivo. L’autrice mette in luce, inoltre, alcuni aspetti della società odierna che esasperano la contraddizione che ogni figlio porta con sé che è quella di contribuire ma al tempo stesso ostacolare la realizzazione personale di un genitore e di come la stessa società potrebbe meglio organizzarsi per venire incontro alle normali difficoltà che i genitori vivono. Il libro rappresenta così una boccata d'ossigeno per imparare a riconoscere. accettare e soprattutto addomesticare questi sentimenti di ambivalenza che se nelle fiabe vengono sempre assegnati alle cattive matrigne, abitano invece, immancabilmente, tutti noi genitori.

Cristina Tersigni, 2006

Cristina Tersigni

Cristina Tersigni

Classe 1969, nel 2003 Mariangela Bertolini le chiese di collaborare per lo speciale su Fede e Luce: Cristina era nel Consiglio Nazionale dell’associazione ed era un utile tramite tra le comunità…

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