Le età della signorina Uffa – Newsletter n. 17

Ha tanti volti la signorina Uffa: non ne può di chi considera la disabilità un monolite immutabile; è stanca di ruoli che vorrebbero obbligarla nelle retrovie; è esasperata perché le uscite di fine quarantena sono costellate da divieti. Per fortuna esistono festival inclusivi, laboratori teatrali capaci di trasformare chi vi partecipa e indimenticabili panzerotti… Insomma, in fondo è un'Uffa a metà.
Le età della signorina Uffa – Newsletter n. 17

L’analisi – Come tutti, anche le persone con disabilità nascono, crescono e invecchiano, il che significa che (come tutti) anche i loro bisogni, tempi e desideri cambiano negli anni. Ovvio? Purtroppo no: la solita retorica degli eterni bambini, infatti, intrappola chi ha una disabilità in un’enorme «carta moschicida», nota Giulia Galeotti (che ci racconta anche le volte in cui il suo sguardo è stato sfuocato o sbagliato).

La testimonianza – Da un lato del palco una bambina di dieci anni ricoperta dalla carta del presepe, dall’altro una giovane donna che trova finalmente la chiave per relazionarsi con il mondo: partendo da posizioni ben diverse, vanno lette con attenzione le esperienze teatrali che hanno reso Laura Coccia e Veronica le donne che sono. Sempre in tema di spettacoli, vi proponiamo una recensione di ieri e una di oggi: il racconto (datato 1981) del «secondo diluvio universale della storia» tratto da Insieme (il ciclostile diventato poi la rivista Ombre e Luci) e i giorni del Festival del Cinema Patologico, seguiti per noi da Claudio Cinus.


La ricetta – C’è chi li impasta, chi li frigge, chi li porta in tavola, e c’è chi fa lo scatto della pantera: a voi, da Bari, i segreti dei migliori panzerotti pugliesi.


Il blog di Benedetta

Uffa

Sono uscita di casa. Sono contenta. Ma non tantissimo. Prima di tutto la scuola non è aperta. E questa cosa a me non va per niente bene. Continua a leggere...


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Campi estivi – Una lettera a quattro mani della presidente Angela Gattulli e dell’assistente spirituale internazionale don Marco Bove fa chiarezza sulla scelta di non organizzare i campi estivi per l’estate 2020. L'invito è di trovare alternative che tutelino la salute di tutti.

I video di don Marco – Su Facebook hanno avuto grande successo i video realizzati da don Marco per accompagnarci spiritualmente prima e dopo la Pasqua. L'ultimo, dedicato alla Pentecoste, sarà presto disponibile con sottotitoli in inglese e francese. Anche se la serie si è conclusa (per ora!), i video continuano ad essere uno strumento di condivisione e comunione, e saranno sempre disponibili sul sito e sul canale YouTube.


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