È facile sentirsi diverse e diversi? È facile, di conseguenza, restare fedeli e coerenti con chi si è? Assolutamente no, lo sappiamo bene, come lo sa anche la piccola E, protagonista del libro per bambini che Lia Levi firma con suo nipote, Simone Calderoni. Scrittrice capace di raccontare con rara maestria il difficile cammino delle bambine e delle donne italiane verso l’emancipazione, anche questa volta Levi dà voce a chi viene lasciato indietro dal mondo che conta. Perché la piccola E è diversa dalle altre alunne della Scuola delle Lettere: «Non è tonda come le altre o magari appuntita. Ha una forma un po’ stramba e non tutti vogliono giocare con lei». Quando però E scompare (in gita durante un temporale), improvvisamente tutto si inceppa: le persone non si ritrovano più, i legami saltano, i rapporti si disintegrano. È limpido e colorato questo albo nel parlare di autostima, inclusione, coraggio e soprattutto del concetto di nemico. Se «la piccola E tornerà a casa, il nemico non esisterà più».
La piccola E si è persa nel parco | Recensione
Raccontare la diversità nel libro di Lia Levi e Simone Calderoni (HarperCollins Italia, 2025)
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