La mia vita come la vostra | Recensione

Il memoir autobiografico di Jan Grue, tra ricordi e cartelle cliniche (Iperborea, 2025)
La mia vita come la vostra | Recensione

In un particolare fluire di ricordi e riflessioni, con brevi pause lunghe appena un sospiro, Jan Grue descrive la sua vita normalmente disabile in un andirivieni tra passato e presente, tra citazioni e definizioni di sé ritrovate nelle cartelle cliniche e i ricordi della sua vita familiare, gli interessi e le passioni che lo hanno portato a studiare dalla Norvegia in giro per il mondo, le amicizie e gli amori. Quello che ricorda però è «un me che non esiste più», un «bambino sempre solo e mai veramente solo» guardato a vista per via di una malattia neuromuscolare dalla prognosi iniziale evidentemente poco fausta. Grue, oggi autore accademico quarantenne, marito e padre, nel raccontare il suo corpo e la sua ricerca di normale libertà ci rimanda ogni volta uno sguardo, il nostro, che colloca troppo spesso la disabilità in una cornice distante, fatta soprattutto di eroi e pietà. Per scegliere invece un approccio che non parla di «sopravvivenza, di come sono diventato umano ma di come ho capito di esserlo sempre stato».

Cristina Tersigni

Cristina Tersigni

Classe 1969, nel 2003 Mariangela Bertolini le chiese di collaborare per lo speciale su Fede e Luce: Cristina era nel Consiglio Nazionale dell’associazione ed era un utile tramite tra le comunità…

Leggi di più →

In totale 349 autori hanno collaborato con Ombre e Luci.

Lascia un commento

Il tuo commento sarà pubblicato dopo approvazione della redazione. L'email non verrà pubblicata.

← Torna al Magazine