La luce danza irrequieta – Recensione

Il diario di Carla Simons (Edizioni di Storia e Letteratura, 2023)
La luce danza irrequieta – Recensione
La luce danza irrequieta di Carla Simons (Edizioni di storia e letteratura, 2023)

Il 19 novembre 1943 la quarantenne Carla Simons, scrittrice e traduttrice olandese di origine ebraica, viene uccisa ad Auschwitz. Da poco uscito in italiano, il suo diario (1942-1943) è un soffio radicale. Non c’è odio nelle pagine di questa donna che ha la forza, il cuore e l’intelligenza di resistere all’orrore che piano piano la avviluppa. Non ci sono né durezza né rancore in questa osservatrice acuta, capace di vedere perfettamente dentro gli avvenimenti. Tra la cronaca di un quotidiano sempre meno umano («Ogni volta pensiamo potrebbe essere peggio, i limiti non sono ancora stati superati»); tra il rapporto con la natura, il dolore e la speranza dei bambini; tra domande grandi, grandissime (si cambia o si resta uguali?; si potrà perdonare, una volta che tutto questo orrore sarà finito?); tra varie forme di disabilità (dall’amico non vedente all’irruzione dell’Operazione T4), anche nella certezza della fine Simons sceglie di non rispondere mai al male con il male. Perché porterebbe solo a decuplicarlo.

Giulia Galeotti

Giulia Galeotti

Dopo il post dottorato e tanti lavori, Giulia ha iniziato a collaborare con diverse testate, prima di fermarsi all’Osservatore Romano, dove dal 2014 è responsabile delle pagine culturali e dal 2019…

Leggi di più →

In totale 349 autori hanno collaborato con Ombre e Luci.

Lascia un commento

Il tuo commento sarà pubblicato dopo approvazione della redazione. L'email non verrà pubblicata.

← Torna al Magazine