Una bimba desiderata ma con un grave problema all’encefalo già visibile prima della sua nascita. L'attesa diversa e difficile, la nascita e la miriade di eventi successivi, tra diagnosi, terapie e riabilitazione, a volte drammatici a volte sereni, accompagnati dai vissuti che facilmente possiamo intuire, comunque tutti illuminati da una grande fede in Cristo.
Come dice la stessa autrice, ce ne sono tante di storie di questo tipo, ma ogni storia è unica e irripetibile, e forse in questa potremo trovare spunti che non abbiamo trovato in altre. Uno è senz'altro quello per cui questa mamma ha saputo fare piccole e grandi scelte per il bene della piccola Letizia cercando anche di conciliarle con il suo bene e di non mettersi troppo in disparte rispetto alle necessità della figlia.
Ci vengono dati alcuni suggerimenti per accostare una famiglia che vive una difficoltà simile e per capirne le debolezze. Come nei pesanti silenzi subiti al momento di spiegare a parenti e amici le difficoltà che avrebbe avuto la bimba portata in grembo, o a quella frase scontata che spesso diciamo senza pensare ad una mamma in attesa: “Maschio o femmina non importa, l’importante è che stia bene!”. Certo. Ma se così non fosse? “Gli vuoi ancora più bene! conclude un'amica dell'autrice.
Cristina Tersigni, 2007