Incontro fra genitori

Dal silenzio alla condivisione: il percorso di crescita dei genitori nell’accompagnare i figli con disabilità verso una vita di relazione e inclusione
Incontro fra genitori
Foto di Jan Huber su Unsplash
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 40 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Abbiamo una comunità tripartita, con persone handicappate di ogni età, amici di ogni generazione e i genitori. Una volta al mese, ci incontriamo per un pomeriggio. I giovani, handicappati e non, si ritrovano per cantare, giocare, ballare. Nessun problema per loro. Ma noi, genitori, abbiamo faticato un bel po’ per trovare un programma che ci soddisfacesse.

All’inizio, alcuni genitori venivano solo per accompagnare e riprendere i figli. Altri, restavano, ma si mettevano a parlare dei loro problemi. Non c’era niente di veramente costruttivo. Ognuno voleva raccontare la sua storia, le preoccupazioni che il figlio poneva ogni giorno… la casa che non dava serenità a nessuno.

Le cose sono molto cambiate da quando con l’équipe di animazione abbiamo optato per un po’ di riflessione, preparata per tempo. Scelto un articolo, distribuito a tutti perché fosse letto prima dell’incontro, prepariamo delle domande che ci orientino sullo scambio.

A titolo d’esempio: scelto il tema: «Come parliamo di loro », avevamo preparato queste domande:

— come parliamo di loro? ci rendiamo conto che possono indovinare quello che diciamo anche se non capiscono?

— quando ci fanno delle domande imbarazzanti davanti a loro, come ci comportiamo? come rispondiamo?

— quando parliamo di loro, quello che diciamo rischia di rinchiuderli ancora di più o può aiutarli a crescere.

Redazione

Redazione

Autore di articoli pubblicati su Ombre e Luci.

In totale 349 autori hanno collaborato con Ombre e Luci.

Lascia un commento

Il tuo commento sarà pubblicato dopo approvazione della redazione. L'email non verrà pubblicata.

← Torna al Magazine