I fratelli e le sorelle di persone con disabilità

il ponte invisibile tra famiglia e comunità
I fratelli e le sorelle di persone con disabilità
Foto di Xander Ashwell su Unsplash
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 40 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Molto discreti e tuttavia molto presenti nella comunità Fede e Luce sono i fratelli e le sorelle. Essi sono molto vicini ai genitori — dall’infanzia partecipano da vicino alle loro pene e alle loro preoccupazioni e alle loro gioie — e molto attenti al loro fratello o sorella handicappata. Da sempre mangiano alla stessa tavola, dormono sotto lo stesso tetto, (a volte nella stessa camera), seguono i progressi, partecipano ai giochi, ne subiscono le collere e i capricci. Sono estremamente sensibili alle reazioni delle persone estranee alla famiglia, adulti o compagni, di classe o di università.

Ogni volta che ho incontrato un fratello o una sorella, ho scoperto in loro chi poteva capire, allo stesso tempo, l’amico, i genitori (suoi e degli altri) e l’handicappato (fratello o no).

Essi sono davvero o possono essere un ponte, una cerniera fra i tre elementi di una comunità di Fede e Luce.

Anne Françoise Marès - un’amica

Redazione

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