Il vangelo dei vinti - Recensione

François Bal, Ed. San Paolo, pp. 150
Il vangelo dei vinti - Recensione
Copertina "Il vangelo dei vinti"
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 10 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

“È proprio della natura umana costruire il tempio sul punto più alto, cercare l’incontro con Dio nei momenti o nei luoghi più nobili della vita. Ma Gesù è invece venuto sulla terra per incontrare noi.”

Il “Vangelo dei vinti” è una speciale lettura dei numerosi incontri di Gesù con le persone in difficoltà, quelle cosiddette “perdenti” che hanno il cuore spezzato dalla sofferenza, che pensano di non farcela per una malattia, un handicap, un lutto, un grave disordine di vita… Partendo dalla parabola del Buon Samaritano, l’autore mostra lo sguardo di Dio sull’umanità sofferente.

Il Buon Samaritano, è Gesù che si “abbassa” per soccorrere l’uomo derubato, ferito e gettato in un fosso, è Gesù che si abbassa per entrare in contatto con l’umanità sofferente.

Se saremo imitatori di Cristo sapremo ritrovarci in una sorta di grande parrocchia dei “poveri” che saranno al centro delle nostre comunità cristiane, dove sapremo prenderci cura di loro, riconoscendoli, con spirito di accoglienza, di vita fraterna e di condivisione.

Un testo di grande spiritualità su cui meditare e ritrovare noi stessi.

Rita Massi, 2012

Rita Massi

Rita Massi

Rita Massi Aglianò è nata nel 1948 a Roma, dove vive. Ha svolto la professione di Assistente sociale, presso il Settore T.S.M.R.E.E. della ASL RMD Nel 2010 è andata in pensione ed ha iniziato a…

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