E lì ci hanno accolto con gioia - La storia di un'adozione particolare

Vi racconto un'esperienza fatta in India
E lì ci hanno accolto con gioia - La storia di un'adozione particolare
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 20 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Vi racconto l’esperienza fatta in India.
Hanno costruito un asilo intitolato Fr. Massimo e noi siamo andati all’inaugurazione.
Con un prete che si chiama Padre Raja siamo andati in un villaggio e lì ci hanno accolto con gioia. Padre Raja ha avuto un nipotino e i miei genitori hanno fatto da madrina e padrino al piccolino che si chiama Massimo.

Io ho adottato a distanza 3 bambine con problemi di handicap. Una si chiama Reka e vive con altri bambini con problemi dalle Suore di Madre Teresa. Reka è una bimba che non parla e non cammina ma è molto vivace e sorridente.
Aruna è una ragazzina sordomuta e vive in un’istituto per bambini sordomuti. Anche Sunita vive in quell’istituto e ha danzato per noi.
A me piacerebbe in India fare un centro per bambini disabili che si intitola: Casa di accoglienza Emanuel.
In India faceva caldo.
Quando siamo tornati a casa abbiamo trovato la neve.
Quella che più mi ha colpito sono stati i visi sorridenti. Ci ritornerei con molto entusiasmo.

- Emanuela Bignetti, 2001

Redazione

Redazione

Autore di articoli pubblicati su Ombre e Luci.

In totale 349 autori hanno collaborato con Ombre e Luci.

Lascia un commento

Il tuo commento sarà pubblicato dopo approvazione della redazione. L'email non verrà pubblicata.

← Torna al Magazine