In questa cantilena natalìzia, nata non si sa dove e da chi, sono mescolate poesia, religiosità, ingenuità e nostalgia. Basta leggerla a voce per sentirlo.
È spuntata la Stella Cometa
Con la coda di luce e di seta,
Domattina verranno i Re Magi
Maestosi ricchissimi e saggi.
Baldassarre Gasparre e Melchiorre
Con pennacchi alti come una torre.
I Paggi e servi sostengono fieri
Cento cofani e cento forzieri.
“Dove andate signori Re Magi,
Maestosi ricchissimi e saggi?”
“Ci hanno detto ch'è nato un gran re,
Più potente di noi tutti e trel
Ce l’ha detto la Stella Cometa
Con la coda di luce e di seta.
“Posso chiedervi bei cavalieri,
cosa c’è dentro i vostri forzieri?
“C’è di doni un prezioso tesoro
C’è incenso, c’è mirra, c’è oro...
“Per chi sono, signori Re Magi
bei doni che portano i paggi?”
“Li portiamo a quel piccolo re
Più potente di noi tutti e tre,
Nato in quella capanna laggù.
Li portiamo al Bambino Gesù
“O signori, signori Re Magi
Maestosi ricchissimi e saggi,
O signora mia Stella Cometa,
Con la coda di luce e di seta.
Vi scongiuro portate anche me.
Alla grotta del piccolo re!
Non ho incenso da offrirgli, né oro.
Non ho mirra e nemmeno
il tesoro, sono un povero bimbo piccino.
Non posseggo che il mio cuoricino,
O re Magi portate anche me.
Che lo voglio donare al mio re!
O re Magi prendetemi su
‘Che lo voglio portare a Gesù!
Che se dopo vuotate le casse.
Un giocattolo o un dolce avanzasse,
O potenti e ricchissimi re
Non gettatelo, datelo a me!