Un Dio inutile - Recensione

Giovanni Borghi, EDB, pp.192
Un Dio inutile - Recensione
Copertina "Un dio inutile"
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 10 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

“Se qualcuno mi dicesse che Dio è inutile, quasi quasi comincerei a credere”, afferma uno degli studenti del prof. Borghi, insegnante di religione in alcune scuole di Faenza. È questa la frase che ispira il titolo del libro, una raccolta di alcuni post pubblicati da Borghi sul suo blog vinonuovo.it, nella rubrica “Secondo banco”.

Borghi dà voce ai suoi studenti, interrogati su temi impegnativi come la spiritualità, l’aldilà, la resurrezione, la violenza, l’omosessualità, e le loro risposte spaziano dai toni più estremisti a quelli più pacati. Uno sguardo curioso sul mondo dei giovani che mette in evidenza la sfiducia di quest’epoca per la fede e per la spiritualità. Borghi, filosofo, teologo, pedagogo clinico, prima che insegnante di religione, dice la sua sui quesiti che dividono gli studenti con la modestia di chi invita a riflettere, regalandoci una lettura piacevole e seria.

M.C., 2013

Matteo Cinti

Matteo Cinti

Nato alla fine degli anni ottanta, Matteo si diploma come Grafico Pubblicitario a Roma nel 2007 e nello stesso anno conosce Ombre e Luci, iniziando a impaginare la rivista quando era ancora sotto la…

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