La città dei ragazzi - Recensione

Joèlle Chabert, Francois Mourvillier, Ed. Elledici
La città dei ragazzi - Recensione
Foto di Steve Johnson su Unsplash
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 10 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Come sappiamo i bambini hanno un'abilità straordinaria ad individuare argomenti che noi accuratamente evitiamo di trattare perché ci sono scomodi e imbarazzanti. Uno di questi argomenti è Dio. Per molti non è facile misurarsi con le domande di un bambino, specialmente perché può tirar fuori questioni che non sono ben chiare neanche a noi stessi.

Questo libro ci sembra una buona guida per chi sceglie di accettare la sfida di provare a parlare di Dio, della fede, dei mali subiti o delle malvagità commesse con un bambino. Partendo da classiche domande del tipo “Chi è Dio?”, “Dove si trova?”, l’autore va in profondità, cercando di trovare risposte anche a domande come “Tutti nel mondo hanno lo stesso dio?”, “Come viene scelto il proprio dio?” ecc. L’adulto troverà interessanti spunti per una riflessione personale che lo aiuterà a essere più consapevole del dialogo che andrà ad instaurare con il bambino che sia catechizzato o meno, che viva o no in famiglia.

Laura Nardini, 2008

Laura Nardini

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