Sono un africano

Una poesia di Desmond Tutu, Arcivescovo anglicano dell’Africa del Sud
Sono un africano
Foto di Jr Korpa su Unsplash
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 10 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.
Sono un africano Sono un essere umano. Piango e rido. Se mi feriscono, sanguino E il mio sangue è rosso. Da gentiluomo, sorrido. Non ho rancore né bisogno di carità. Sono fiero. Sono un uomo creato ad immagine di Dio Quindi sono prezioso. Sono tempio dello Spirito Santo. Sono un uomo, un essere umano, un africano. Quando Abramo ebbe fame Trovò rifugio in Egitto. Quando Erode volle uccidere i neonati, Gesù trovò rifugio in Africa. Nel primo venerdì santo fu un africano a portare la croce di Gesù. Sono un africano, e non ho rancore né bisogno di carità. Sono steso davanti alla tua porta vestito di miseria, di AIDS, di fame e d’ignoranza. Siamo stati creati per formare una famiglia. Sopravviveremo solo se saremo uniti. Possiamo essere liberi e progredire solo insieme. Insieme possiamo essere umani. Sono un figlio di Dio, non un figliastro. Sono un africano,sono una persona. Voi, membri del G-8 mi chiedete di che cosa ho bisogno. Ebbene: voi, di che cosa avete bisogno? Che cosa desiderate per voi? Perché ciò che voi volete, lo voglio anch'io. Sono un africano. Desmond Tutu, 2008

Arcivescovo anglicano dell’Africa del Sud

Redazione

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