Felice di vivere

Una poesia di Myriam (15 anni)
Felice di vivere
Felice di vivere - ombreeluci.it-n85
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di Myriam (15 anni)
Tra ieri ed oggi son nata in qualche parte del mondo ma nessuno aveva pensato che ciò sarebbe avvenuto a poco più di sei mesi! È stato forse un caso o una strana sorte o un semplice errore nei conti del creatore? Ma a siffatti quesiti non vi fu chi rispose. Eppure io ero lì, tutta aggomitolata, prematura neonata anzi tempo sospinta oltre l’ultima soglia ad entrare nel mondo. Quando avevo due anni si conobbe il verdetto: ero paralizzata. Mai avrei camminato. Sebbene fossi un caso eccezionale, mi accolsero lo stesso con amore e — come un'eco del colpo brutale — ebbero in dono la fede dal Signore. Poliedrico artefice, mio padre costruì per me una macchina aliena dall'aspetto improbabile e strano, che scivolava su congegni rotanti; con essa veniva con me a passeggiare. Anima e corpo dette mia madre per insegnarmi a leggere e a scrivere. Fratelli e sorelle, (c'è bisogno di dirlo?) non mi hanno mai rifiutata. Dal profondo del cuore, m’amarono sempre. Dovunque sia andata, ho sempre trovato persone pazienti, affettuose, bontà e dedizione. “Perché sta lì dentro, mammina?” domandano i più piccolini perplessi al vedermi seduta nel mio marchingegno a rotelle. Ed io..., io a loro sorrido, perché dal profondo del cuore sono molto felice. Non è facile spiegare il mistero di una presenza, una magnifica fiducia, il frutto d'una grande speranza Si tratta di un dono del Cielo, si tratta di gioia profonda che sempre è stata mia porzione come la mia menomazione. Mi dicevo, ricordo, quand'ero bambina: “Se ci credo con tutte le mie forze, un prodigio dovrà certo avvenire”. Però, da allora, mai nulla è successo. In qualche parte del mondo tra ieri ed oggi sono nata ma nessuno aveva pensato che poi sarei stata così. Non fu la mia vita per caso né fu per una sorte strana: io lo so ed ho una mia idea. La mia vita testimonia che gratuito è l’amore; essa prova soprattutto che la parola felicità può rimar con inabilità, senza contrasti né nubi perché, in fondo, ripeto nella mia vita tutto è andato come su pattini a rotelle.
(da Alleluja - Arche n° 14 - 2003)

(tradotto dal francese da Paolo Bertolini)

Redazione

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