Sessualità: come viverla con la propria disabilità

Karin Melberg Schweir Dave Hingsburger Ed. Armando 2007 pg. 233
Sessualità: come viverla con la propria disabilità
Foto di Niko N. su Unsplash
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 10 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Il tema della sessualità delle persone disabili cognitive è spesso carico di etichette e stereotipi e non è facile trovare la chiave giusta per poterne parlare. Si possono trovare numerosi libri a riguardo e questo che presentiamo, in particolare, è ricco di testimonianze e consigli per genitori che vogliono prendere coscienza che il proprio figlio o figlia disabile deve essere informato e educato per la costruzione della sua identità, in tutte le sue espressioni, e per essere socialmente accettato. Vuole essere una guida per chi avendo figli piccoli deve cominciare ad incidere positivamente sulla costruzione dell'autostima del figlio, che lo aiuterà a diventare, qualunque sia l’entità del suo handicap, una persona che si sente amata e per questo capace di avere un buon rapporto con sé stessa e con gli altri.

Ma è anche una guida per chi, nei confronti di figli ormai adulti, non si è mai posto il problema della loro educazione alla sessualità. Gli autori sostengono che non è mai troppo tardi per cominciare e illustrano com'è sempre possibile adottare comportamenti idonei per aiutare il proprio figlio. Uno dei due autori è genitore di un ragazzo con Sindrome di Down, quindi alcune delle prospettive e dei riferimenti vengono dall'esperienza diretta.

L. N., 2008

Laura Nardini

Laura Nardini

Autore di articoli pubblicati su Ombre e Luci.

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