Piccole e brevi inquadrature si aprono e chiudono in poche pagine ad illustrare profondamente quasi trenta anni di vita di una famiglia speciale. Inquadrature che lasciano intravedere molto più di quanto raccontino. Gabriella Martino lascia scorrere i nostri occhi sulla sua vita suggerendone una lettura come fosse una sinfonia con i suoi movimenti, i suoi tempi, i suoi colori e le sue emozioni, dapprima “pesanti e disperate” pian piano sempre più “serene e leggere”. Il libro è dedicato al neuropsichiatria infantile incontrato a Viterbo, Giorgio Schirripa, prematuramente scomparso, che, dice l'autrice, ha saputo “sconfiggere il nostro dolore di genitori diversi, ripetendo sempre che l’unica cosa che conta è che i nostri figli siano felici... non normali”.
C.T., 2009

