Lourdes è mille cose insieme. Mille cose difficili da raccontare. Si rischia il sentimentalismo, l'isteria, la pietistica, si rischia di diventare aggressivi perché non si capisce o perché si è oscurati dal disincanto. Oppure si può fare quello che ha fatto Lorenzo Amurri (1971-2016), scrittore in sedia a ruote non credente, che - per sfida, dopo l'invito di una sconosciuta ai familiari di portarlo lì per cercare il miracolo - parte a bordo del treno bianco dell'Unitalsi. Il risultato è un libro ironico, sincero, spietato e profondo insieme, capace di cogliere quel mistero radicale e delicato che è Lourdes. Amurri parte con il pregiudizio un po' intellettuale (per nulla esclusiva dei non credenti) di chi guarda una religiosità che suona tanto di superstizione, e torna con il rispetto silenzioso e commosso di chi ha sentito la potenza di un luogo che resta un mistero. Come tanti credenti.
Perché non lo portate a Lourdes? — Recensione
Il racconto personale di Lorenzo Amurri nel luogo sacro (Fandango, 2014)
Copertina del libro "Perché non lo portate a Lourdes" (Fandango, 2014)
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