Nove anni, tre crisi, una comunità

Bilancio di un coordinatore
Nove anni, tre crisi, una comunità
Partecipanti all’ultima assemblea di Mari e Vulcani a Mascalucia (Catania)

Dopo nove anni, alla fine di maggio si è concluso il mio doppio mandato di coordinatore della provincia Mari e Vulcani, quella che raggruppa le comunità di Fede e Luce del sud Italia (siamo presenti in Puglia, Campania e Sicilia). Sono stati 9 anni e non 8, come prevederebbero le regole del nostro movimento, perché di mezzo c’è stata la pandemia. Ecco, scelgo di raccontare questi nove anni a partire da tre momenti di crisi.

Il primo è appunto il covid. La gestione di questa crisi mi ha fatto davvero toccare con mano l’importanza del lavorare insieme: insieme ai coordinatori delle altre province e anche, e in questo caso direi soprattutto, insieme al consiglio d’amministrazione di Fede e Luce. Abbiamo cercato di restare #ViciniADistanza (ricordate l’hashtag?), utilizzando strumenti comuni. Per brevità, non ne farò l’elenco. Però quella crisi, che ha causato lutti e perdite enormi nelle nostre comunità composte da persone fragili anche nella salute, ci ha lasciato, da un lato, la consapevolezza della resistenza dei legami con le persone più vicine, dall’altro la percezione di un movimento che, proprio perché è diffuso in tutto il mondo, di distanze spaziali ma di vicinanze di cuore vive e si alimenta. Chi ha partecipato, anche una sola volta, a un incontro internazionale torna dicendo a se stesso e agli altri: «Eravamo così diversi e così uguali!».

La seconda crisi è stata l’inchiesta postuma su Jean Vanier e sulle accuse di abusi sessuali da lui commessi. Uno choc che non passerà mai. E proprio perché sappiamo che non passerà mai, quello choc ci ha costretti a ripensare, fin dalle radici più profonde, alle origini del nostro carisma e del nostro movimento. Quegli eventi ci hanno trascinati, fra telefonate angosciate e liti furibonde, a ritornare a una verità di fede basilare: siamo strumenti nelle mani di Dio. Il valore dell’opera che Dio realizza rivela solo in piccola parte il valore degli strumenti. Certo, un intervento chirurgico riesce anche grazie a un bisturi moderno ed efficiente ma senza il cervello e la mano del chirurgo quel bisturi non serve a niente. Fede e Luce non è l’opera di un uomo o di una donna ma un’idea dello Spirito che cammina oggi sulle gambe di migliaia di persone nel mondo.

La terza crisi riguarda direttamente la provincia Mari e Vulcani. Ai primi di dicembre dell’anno scorso, sulla comunità di Corleone, in Sicilia, si è abbattuta la sciagura che ha riguardato Lucia Pecoraro e sua figlia Giuseppina. Le avevamo conosciute entrambe durante il pellegrinaggio di Pompei a settembre 2025 e quello è stato probabilmente l’ultimo momento sereno dell’esistenza di Lucia. Poi la mancanza del marito e la prospettiva della malattia di Giuseppina, con la conseguente difficoltà di curarla, le hanno tolto ogni speranza, fino all’esito tremendo dell’omicidio-suicidio. Questa vicenda, la cui gravità non è neppure il caso di sottolineare, ha aperto in Fede e Luce un profondo dibattito. Quella famiglia non era trascurata e non era abbandonata. La coordinatrice di comunità ha addirittura uno stretto legame di parentela con le vittime. Dunque, non si tratta di un «dramma della solitudine», come si sarebbe potuto pensare in maniera affrettata. Il punto è che le nostre comunità invecchiano. E, se quando Fede e Luce è nata l’isolamento delle persone con disabilità era dovuto allo stigma sociale (e contro questo stigma abbiamo combattuto per cinquant’anni, con successo) oggi sempre più spesso è dovuto alla solitudine dei caregiver. Ed è forse questo l’orizzonte dentro il quale Fede e Luce costruirà il proprio futuro.

In conclusione, animo! Se ho scelto di parlare dei momenti difficili e non delle tante feste e degli amici ritrovati e di quelli scoperti in questi nove anni è perché in tutti questi frangenti, a dir poco delicati, abbiamo sperimentato prima lo smarrimento, poi la spinta a reagire che viene dall’essere comunità, infine l’aiuto decisivo dello Spirito consolatore in cui crediamo.

Vito Giannulo

Vito Giannulo

Giornalista vicecaporedattore TGR RAI Puglia, Vito, è a Fede e Luce da quasi 35 anni. È uno degli amici della comunità Perfetta Letizia di Monopoli, in Puglia, ma la prima comunità è stata Madonna…

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