Psichiatra e autore prolifico, in Mitezza Eugenio Borgna riflette su una delle esperienze umane più fraintese e dimenticate. E lo fa mettendo in relazione le letture della sua vita (da Antonia Pozzi a Carlo Maria Martini, da Giorgio La Pira a Mario Tobino), con tutti gli ascolti che, da sapiente psichiatra, ha svolto negli anni. «La mitezza è fragile, come una farfalla, e come un agnello, e nondimeno essa cambia il modo di essere della vita». Ferita dalle parole aride, aggressive e superficiali, la mitezza è accettazione di chi siamo, delle nostre fragilità, mancanze e limiti; quell’accettazione che ci porta poi ad accettare fragilità, mancanze e limiti altrui. Perché, a saperla ascoltare, la mitezza è mossa da una finalità precisa: «Creare relazioni umane aperte all’ascolto e all’accoglienza, alla collaborazione e alla reciprocità»
Mitezza – Recensione
Eugenio Borgna riflette su una delle esperienze umane più fraintese e dimenticate (Einaudi, 2023)
Copertina di "Mitezza" di Eugenio Borgna (Einaudi, 2023)
Lascia un commento
Il tuo commento sarà pubblicato dopo approvazione della redazione. L'email non verrà pubblicata.
