Mitezza – Recensione

Eugenio Borgna riflette su una delle esperienze umane più fraintese e dimenticate (Einaudi, 2023)
Mitezza – Recensione
Copertina di "Mitezza" di Eugenio Borgna (Einaudi, 2023)

Psichiatra e autore prolifico, in Mitezza Eugenio Borgna riflette su una delle esperienze umane più fraintese e dimenticate. E lo fa mettendo in relazione le letture della sua vita (da Antonia Pozzi a Carlo Maria Martini, da Giorgio La Pira a Mario Tobino), con tutti gli ascolti che, da sapiente psichiatra, ha svolto negli anni. «La mitezza è fragile, come una farfalla, e come un agnello, e nondimeno essa cambia il modo di essere della vita». Ferita dalle parole aride, aggressive e superficiali, la mitezza è accettazione di chi siamo, delle nostre fragilità, mancanze e limiti; quell’accettazione che ci porta poi ad accettare fragilità, mancanze e limiti altrui. Perché, a saperla ascoltare, la mitezza è mossa da una finalità precisa: «Creare relazioni umane aperte all’ascolto e all’accoglienza, alla collaborazione e alla reciprocità»

Giulia Galeotti

Giulia Galeotti

Dopo il post dottorato e tanti lavori, Giulia ha iniziato a collaborare con diverse testate, prima di fermarsi all’Osservatore Romano, dove dal 2014 è responsabile delle pagine culturali e dal 2019…

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