Io appartengo al gruppo di Fede e Luce del Girasole. Per chi non lo sa, io sono entrato a far parte di una comunità di Fede e Luce nel 1996, nel gruppo di Villa Patrizi, io ci andavo sempre, lo mia madre ed Ernesto sempre puntuali, questo non è bello, e poi gli amici della comunità vengono dopo. Forse perchè noi siamo abituati cosi: dalla mattina alle sei siamo alzati. Noi conosciamo tutti.
Adesso non me li ricordo. All’epoca parlavo pochissimo o per niente, con una situazione familiare che te la raccomando, perchè siamo orfani, e non è facile vivere con il terrore delle persone.
Poi veniamo divisi e ci siamo trasferiti nella chiesa di Sant’Angela Merici con Roberto Garibbo e altre persone che hanno vissuto anni e sono cresciute migliorando nel bene e nel male.
Ci sono dei ragazzi e delle ragazze che vedo e che adoro senza distinzioni.
Ma non ho mai capito che senso ha l’amicizia se poi io cresco e, non sono soddisfatto della mia esistenza. Che senso ha Fede e Luce non l’ho mai capito! perchè il tempo passa in fretta in quel momento e poi da solo, come se dovesse succedere qualcosa, (questo riferito a Ernesto).
Io sono quello che sono, e forse non ho mai avuto modo di riscattarmi in comunità e nei momenti di svago come i campi e gli incontri.
Mi trovo bene con tutti dal primo all’ultimo e ognuno ha una sua caratteristica che lo contraddistingue dagli altri sia per la simpatia che per il modo di fare.
Avrei un elenco lunghissimo di persone che apprezzo e stimo per quello che sono realmente, senza esser come gli altri e cercare di imitare nessuno.
- Giovanni Grossi - 2003
