Mi hanno aperto gli occhi

Un amico mi propose di passare una vacanza diversa in compagnia di alcuni bambini disabili e le loro famiglie: fu un'esperienza che mi cambiò radicalmente
Mi hanno aperto gli occhi
Renata, a sinistra, in un momento del pellegrinaggio FL. di Assisi 1986
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Sono un’educatrice professionale: ho terminato gli studi nel 1989 e, dall’anno seguente, lavoro in un Centro di Riabilitazione a Roma.
Qualche anno prima non pensavo che questa professione mi avrebbe scelta: dopo il liceo infatti, mi ero iscritta all’università, ma non ero soddisfatta: era il 1984, avevo vent’anni e una grande confusione in testa.

Poco prima dell’estate un caro amico mi propose di passare una vacanze diversa, in compagnia di alcuni bambini disabili e delle loro famiglie. Ero titubante, ma Antonio mi rassicurò dicendo che se mi fossi trovata in difficoltà, sarei potuta tornare a casa.

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Fu un esperienza fantastica, che mi cambiò radicalmente; rimasi al campo, quindi, e feci parte di Fede e Luce fino al 1992, condividendo insieme a tanti amici momenti indimenticabili; ma soprattutto ripresi gli studi e scelsi una professione che mi mettesse al servizio dei fratelli più piccoli.
Se ora rispetto i tempi degli altri, se ho pazienza, se ho imparato che l’essenziale è invisibile agli occhi, se il mio incontro con l’altro è privo di falsi pietismi, lo devo a Clelia, Daniele, Davide, Maria, Fabio, Pablo, a tutti i genitori e gli amici di quel campo di Rocca di Papa, che mi hanno aperto gli occhi e mi hanno fatto capire che davvero ognuno di noi è unico agli occhi di Dio e deve essere accolto nel mondo per quello che è.

- Renata de Pascale, 2001

Renata De Pascale

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