Cari miei lettori. Oggi voglio farvi riflettere su due punti. Il primo penso che sia capitato un po' a tutti: il fatto di iniziare un percorso (sportivo o educativo) e poi doverlo interrompere perché non si ha più l'accompagnatrice. Nonostante tu abbia instaurato un rapporto giusto, un feeling ottimo con lei… lo devi interrompere. Dico questo perché oramai forse ricorderete che il lunedì e il giovedì vado in piscina alle Tre Fontane. Nonostante abbia risolto il problema taxi, rimane ogni anno il problema dell'accompagnatrice, perché in quattro anni ne ho cambiate e stracambiate tantissime… Diciamo che quest'anno con la piscina ci sono stati alti e bassi.
Poi, se ci mettete che adesso sto affrontando anche il blocco dell'ascensore di casa da una settimana arriviamo all'altro punto. Ora mi dico: va bene che alcune volte ci dobbiamo sobbarcare noi dei problemi derivati dalle nostre situazioni, ma arrivare al punto di avere l'ascensore bloccato per tutti questi giorni... perché? Il tecnico è venuto ha detto che sono da cambiare due pezzi, il motorino e una cosa della porta. I pezzi ce l'hanno, però se non firma il comune l'ascensore non può riparare. Cosa molto molto triste, perché per me che sto al terzo piano — e come me ci sono altre quattro persone disabili nella mia palazzina — è un disagio molto molto forte. Se voglio uscire per andare in piscina o, come oggi, devo andare a teatro, per me fare tre rampe di scale e portare giù quello che serve è impossibile, anche perché la carrozzina non la posso lasciare giù.
Cioè rendiamoci conto che siamo nel 2026. Ma a che punto siamo arrivati, raga? Che qui manco ci danno più retta nelle cose più basilari in cui abbiamo necessità, noi ragazzi e le nostre famiglie per vivere. Cioè, noi abbiamo bisogno di toccare. Abbiamo bisogno di uscire. E vedere altra gente, non possiamo stare a casa. Al di là che poi abbiamo i nostri momenti "no", che magari abbiamo voglia di stare a casa come succede a me in primis. Però, quando ci sono dei momenti, ecco come il teatro come altre cose, metteteci in modo che possiamo uscire. Non ci bloccate l'ascensore, perché l'ascensore magari per altre persone non è una necessità, ma per noi che stiamo in carrozzina ne abbiamo bisogno, perché tre piani a piedi non si fanno facilmente. Veramente, io lascio commentare a voi, perché non ho parole.