Lourdes, miracolo di un incontro

L’incontro delle mamme e dei loro figli con handicap ha avuto luogo quella sera stessa, e, come speravo, ho visto la sconosciuta del pomeriggio arrivare con la sua bambina: Mariangela con Chicca
Lourdes, miracolo di un incontro
Friquette e Mariangela a Lourdes nel 1969 (archivio Ombre e Luci)
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 10 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Era un pomeriggio di agosto, a Lourdes, nel 1968 o nel 1969…
Mi trovavo con nostra figlia Sophie, gravemente disabile, e altri genitori, lungo l’Esplanade. Attendevamo, recitando il Rosario, il passaggio della Processione del Santissimo Sacramento, condividendo le nostre sofferenze di genitori, dei nostri figli con vari handicap.
Una giovane mamma con un abito a fiori ha attirato la mia attenzione: camminava con passo rapido verso la grotta, spingendo la carrozzina di una bambina come la mia Sophie. Sembrava annientata. Era in compagnia di una suora molto premurosa. Tutte e due attraversavano l’Esplanade.

Mi sentii spinta a correre verso di lei. Ho carezzato la bambina ed ho dato alla sua mamma un invito per un incontro improvvisato tra genitori di figli con disabilità – incontro che avevo organizzato io e che doveva aver luogo la sera stessa. Mi ha ringraziato e la religiosa mi ha risposto con una strizzata d’occhio che voleva dire: “Le dirò di andarci”.
Ho ripreso il mio posto accanto a Sophie, portando nel mio cuore questa mamma sconosciuta che, attraverso la sua figlioletta disabile, mi diventava così vicina… Doveva trovarsi davanti alla Grotta dell’Apparizione e sicuramente scorrevano delle lacrime.

L’incontro delle mamme e dei loro figli con handicap ha avuto luogo quella sera stessa, e, come speravo, ho visto la sconosciuta del pomeriggio arrivare con la sua bambina: Mariangela con Chicca. Una Romana fra noi. Ci siamo presentate, abbiamo raccontato la nostra storia. Mariangela parlava bene il francese. Una grande fraternità si è subito instaurata tra noi tutte. Un sacerdote ci ascoltava, ci aiutava a pregare con semplicità. Abbiamo programmato un altro incontro e poi spontaneamente abbiamo cantato il Magnificat.
Sono andata via insieme a Mariangela; Sophie e Chicca ci guidavano nelle loro carrozzine. Abbiamo ritrovato Paolo che passeggiava con il figlio più piccolo Nanni. Da questo incontro è nata la nostra grande amicizia. Abbiamo continuato il nostro pellegrinaggio insieme. Abbiamo anche fatto numerosi altri pellegrinaggi insieme. E, con la nascita di Fede e Luce a Roma, Mariangela è diventata colei che tutte le Comunità d'Italia e di altri paesi hanno conosciuto e grazie alla quantità d’amore offerto ed alle sue apprezzate capacità.

Non posso dimenticare madre Tesserenc che accompagnava Mariangela e che era così delicata.
Non dimentico Paolo, il papà di Chicca, e Nanni il fratello, che giocava con le sorelle di Sophie.
Sono stata più volte a Roma. Mi ricordo in modo particolare di quel giorno in cui Chicca fu presa in braccio da Paolo VI sulla sua “sedia gestatoria”! Ci sono stati molti pellegrinaggi a Roma organizzati dalla mia regione: meravigliosi incontri tra comunità.
Amo raccontare e ricordarmi quei momenti di condivisione che hanno fatto crescere in umanità le famiglie. Vi ho sempre visto una “Visitazione”…
Quest’anno (2014, ndr) Mariangela ha raggiunto in Cielo Chicca e molti altri suoi amici. Qualche settimana dopo, Jean, mio marito, l’ha seguita raggiungendo nostra figlia Sophie.
Dall’alto vegliano su di noi. Io ci credo.

– Marie-Françoise Heyndrickx (Friquette), 2014

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