Scout a Lourdes

Per me fare la vita ospedaliera era una cosa meravigliosa perché ho capito che la cosa più importante che esiste nel mondo è aiutare il prossimo che ha bisogno di noi
Scout a Lourdes
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Quando sono stato a Lourdes una delle tante attività che ho svolto era quella dello Scout nel gruppo barellieri. Questa, era per me un’esperienza che mi ha fatto conoscere un mondo di affetto e aiuto per le persone carrozzate e per quelle nel barellato.
Il viaggio verso Lourdes era di grande soddisfazione perché io personalmente ho aiutato un collega barelliere a trasportare per tutti gli scompartimenti del treno sia il pranzo che la cena fino a raggiungere il vagone riservato per le vivande per prendere le altre confezioni di cibo e continuare il servizio.

«Per me fare la vita ospedaliera era una cosa meravigliosa perché ho capito che la cosa più importante che esiste nel mondo è aiutare il prossimo che ha bisogno di noi».

«Per me fare la vita ospedaliera era una cosa meravigliosa perché ho capito che la cosa più importante che esiste nel mondo è aiutare il prossimo che ha bisogno di noi».

Arrivati alla stazione hanno fatto scendere sia carrozzati ed i barrellati.
Invece nell’ospedale che ci era stato assegnato, abbiamo fatto sistemare tutti i ragazzi, mentre eravamo in albergo.
Per me fare la vita ospedaliera era una cosa meravigliosa perché ho capito che la cosa più importante che esiste nel mondo è aiutare il prossimo che ha bisogno di noi. Infatti ero molto contento di essere andato a Lourdes soprattutto per trasportare i carrozzati a sentire la messa alla Basilica sotterranea S. Pio X ed anche per la via crucis e per la fiaccolata.

In ospedale stesso, facevamo divertire i ragazzi con i giochi che svolgevano le dame e i barellieri, sentivamo la musica e ballavamo tutti.
Questa era stata l’esperienza più significativa che mi ha fatto capire l’importanza dell’aiuto a chi ne ha più bisogno. L’ho vissuta bene questa avventura; mi è stato molto utile. Soprattutto dell’aiuto verso il prossimo che chiede e vuole dagli altri tutte le cure e gli affetti di questo mondo.

- Daniele Cogliandro, 2001

Daniele Cogliandro

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