L’animo pieno di gratitudine

L’animo pieno di gratitudine
(foto archivio Ombre e Luci, 1990)
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 30 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Ho l'animo ancora pieno di gratitudine verso quegli amici di Fede e Luce che si sono sostituiti a noi genitori nell’accudire per un periodo di quattro giorni il nostro figliolo Francesco che è un ragazzino tutt’altro che facile e amabile. È successo così: mesi orsono ero stata informata che a maggio si sarebbe tenuto il ritiro nazionale di Fede e Luce a Triuggio con la partecipazione di Jean Vanier. Grande era il mio desiderio di prendervi parte e di trovare un po’ di riposo e di pace tra quegli amici. Ma, a chi lasciare Francesco? A malincuore, come al solito, dovevo rinunciare; e, invece, con tanta generosità e spontaneità, un gruppetto di sei amici ha organizzato una mini vacanza (non per loro) nella casa di Broni, portando con sé il mio figliolo. Nemmeno i famigliari più vicini a noi avrebbero fatto un tale gesto di generosità! Ho goduto appieno di quella libertà regalatami e grande è la mia riconoscenza. Inoltre, e questo lo dico alle altre mamme che come me vivono una esperienza difficile e hanno timore a lasciare i loro figlioli, Francesco con questi amici si è comportato meglio di come si comporta di solito con noi genitori ed è tornato più sereno.

- E.S., 1990

Redazione

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