L'amico speciale. Uno strumento per parlare di autismo ai bambini più piccoli - Recensione

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L'amico speciale. Uno strumento per parlare di autismo ai bambini più piccoli - Recensione
L'amico speciale. Uno strumento per parlare di autismo ai bambini più piccoli - Recensione - Ombre e Luci n.97, 2007
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 10 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Una simpatica filastrocca per raggiungere i bambini che non sanno ancora leggere e far loro avvicinare in modo costruttivo il mondo del bambino affetto da autismo che hanno come compagno di classe. Filastrocca accompagnata da una breve, chiara, con- creta guida per insegnanti e genitori che possono inquadrare meglio la problematica autistica con spunti precisi per la realizzazione del lavoro educativo e didattico. E, per chi volesse approfondire, una bibliografia completa e aggiornata.

Conchiglie, formine, rastrelli,
castelli di sabbia, palette e secchielli,
Chi insegue un dipinto aquilone
e chi gioca col tondo pallone.
In riva al mare tanti bambini
fan disperare degli attenti bagnini.

Solo Francesco non giocare:
c'è da capire cosa può fare.
ripete le cose all'infinito,
ma solo la mamma alle fine ha capito.
Ci vuole pazienza per imparare
che anche con lui si può giocare.

Ripete i gesti senza stancarsi
però fatica ad addormentarsi.
Francesco ha paura del mondo intero
quasi gli sembra un buco nero.
Se lo stringi in un abbraccio
lui sei sente preso nel laccio.

Come in un guscio si sente ingabbiato,
capire è facile qquanto sia spaventato.
Dei suoi sentimenti non riesce a parlare,
ma ogni bambino li può indovinare.
Lui dice e ridice e fa e rifà.
Colpa sua non è se non ci riesce:
è una malattia che glielo impedisce.

Dice il dottor "non abbiate paura
anche se ancor non esiste una cura.
Solo l'affetto lo può aiutare
e ogni bambino glielo può dare."

Ma certo che i bambini son intelligenti
e sanno aprire le loro menti.
Così provando e riprovando
anche Francesco va imparando.
E se il suo guscio non può abbandonare
con l'aiuto di tutti può migliorare.

Ci vuole amore e solidarietà
e qualche cosa si risolverà.
E se non proprio tutto si può rimediare
c'è sempre qualcosa da guadagnare:
il sorriso sincero di un amico speciale
non c'è mai tesoro che lo possa eguagliare

Redazione

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