È un libro che non ti aspetteresti e che sorprende piacevolmente per i contenuti e per la delicatezza e la poesia, con cui si parla della natura e dei sentimenti.
La narrazione centra l’attenzione sul mondo interiore del protagonista, che vive contemporaneamente nel presente e nel passato della sua vita.
Il presente lo vive in modo costruttivo in un ambiente in cui è importante la presenza di una figlia handicappata attorno a cui c’è una famiglia, di cui si rappresentano con toni sempre tenui i fatti del quotidiano, ma soprattutto il vissuto degli animi e dei cuori.
Il passato è invece rivissuto dal protagonista in modo fantastico, ma come fosse presente, con il ritmo di una narrazione da genere giallo tutto teso a risolvere un problema dell’infanzia che gli ha segnato fortemente tutta la vita, preparando con cura un finale anch’esso inizialmente imprevedibile. La narrazione è sempre pacata, i sentimenti espressi sono sempre intensi e importanti ma mai rappresentati con drammaticità. La lettura alla fine non lascia l’amaro in bocca, ma solo il piacere di aver vissuto una forte emozione e una profonda serenità dell’anima.
Domenico Vento, 2007
