Mentre mi dedicavo alla lettura mi sono accorta che questo libro sta godendo di grande fama tra gli adole- scenti. Forse ha colpito lo stile abilmente scelto dal- l'autrice per trovarsi sulla stessa lunghezza d’onda degli adolescenti.
Le due protagoniste so- no coscienti di non rappre- sentare il canone di bellez- za che la società oggi privi- legia e per questo si imbar- cano coraggiosamente nel- la composizione della tesi- na di terza media impron- tandola sul tema della brut- tezza. Tagliate fuori dalle compagnie “in” della scuo- la, decidono di reagire con la creatività e l'intelligenza(e con un gran senso dell’u- morismo!) alla loro situa- zione, anziché deprimersi e lamentarsi. Insieme ela- borano un elogio alla brut- tezza che si trasforma in un viaggio psicologico alla fine del quale saranno più consapevoli dei propri mezzi e scopriranno la loro specificità, l'unicità della persona che i ragazzi sono chiamati a scoprire.
Laura Nardini, 2007
