“Relazione” è la parola che risuona sulle bocche di coloro che hanno incontrato l’Arca sul proprio cammino, “famiglia” è la parola che aggiungerei io dal momento che ci siamo incontrati con “Fede e Luce”.
Era l’inizio del mese di giugno quando, da Bologna, ci siamo messi in viaggio verso Roma per iniziare un breve pellegrinaggio di fiducia: fiducia in ciò che sarebbe nato e di cui, a distanza, respiravamo solo il profumo, fiducia in chi ci avrebbe guidati, fiducia nel seme che sarebbe stato posto in noi per essere coltivato, insieme alla comunità che ci aspettava al ritorno.
Una famiglia si sa, ha anche una lunga parentela alle spalle, ed eccoci anche noi, soprannominati “i cugini di Fede e Luce” a prendere parte alla festa!
Un fiume di volti, storie e incontri, un luogo di benevola accoglienza e gratuita solidarietà. In tutto questo non potevamo che sentirci parte di quel coro che rallegrava ogni giornata, di quella folla che riempiva le strade e le chiese di Assisi, di quei cuori che ricevevano la benedizione del Papa riconoscendosi “importanti agli occhi di Dio”.
E così, per ringraziare, anche noi, abbiamo lasciato il nostro mattoncino come segno di una comunità che si allarga e si unisce alle ombre e alle luci che ognuno vive!
Stefano, 2015