Abbiamo appeso alla finestra una bella foto del Papa: ha un cerotto sulla fronte e un'espressione simpatica, come un bambino che ne ha appena combinata una... Ogni sera accendiamo quattro ceri che rendono vivo quel suo sorriso. Quattro ceri, per Sabrina, Samuele, Manuel e Aurora, i nostri bambini che sono già in paradiso; quasi a dir loro: “Attenti, arriva! Preparatevi a raccontargli del mare e dei boschi...” Perché questo Papa ci ha voluto bene concretamente. Quando abbiamo iniziato l'avventura di questa comunità che accoglie bambini piccoli con gravi disabili tà, spesso già in camino verso il cielo, vivevamo dell’essenziale e le vacanze erano un lusso che non potevamo permetterci. Per tre volte abbiamo ricevuto una lettera di un monsignore che diceva: “Il Papa vi manda questo regalo, per le vostre vacanze”. Dal mare gli abbiamo mandato una conchiglia. Dai boschi della Valtellina, un ramo di pino. Dai pratoni del Trentino, una stella alpina.
Oggi sappiamo che Samuele gli dirà del canotto, Manuel gli racconterà della baita con le mucche, delle camminate nel bosco, della crema per il sole, dei nasi all’insù per contare le stelle. Ciao Papa. Grazie ancora.
Tau Comunità di Arcene (Bg)