Il dono e la città | Recensione

Panizza scrive di un cambio di paradigma di cui abbiamo assoluta necessità (Bibliotheka, 2024)
Il dono e la città | Recensione
Copertina di "Il dono e la città" di Giacomo Panizza (Bibliotheka, 2024)

Conosciamo bene Giacomo Panizza, prete operaio classe 1947 che a 29 anni decise di lasciare la nativa Lombardia per trasferirsi in Calabria, terra complessa tra povertà e ndrangheta, dove è presidente della Comunità Progetto Sud, da lui fondata. Molta della sua esperienza – volta a trovare soluzioni concrete per migranti, donne vittime di violenza, persone con disabilità e fragili in senso lato – don Panizza l’ha anche raccontata, a voce e per scritto. Tra le sue pagine, nell’ultimo libro c’è una vera perla: «Diventa fondamentale reinterpretare la gratuità e il servizio del volontariato con la categoria della normalità, non più come “qualità speciale di persone speciali” ma come “qualità normale di persone normali”». Poche righe per un cambio di paradigma di cui abbiamo assoluta necessità.

Giulia Galeotti

Giulia Galeotti

Dopo il post dottorato e tanti lavori, Giulia ha iniziato a collaborare con diverse testate, prima di fermarsi all’Osservatore Romano, dove dal 2014 è responsabile delle pagine culturali e dal 2019…

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