Gioia e le altre - Recensione

Michelangelo Bartolo, Ed. Città Nuova, 118 pagine
Gioia e le altre - Recensione
Copertina "Gioia e le altre" (foto archivio Ombre e Luci)
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 10 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Cosa fare quando non si è più completamente autonomi, quando l’età avanza portando con sé piccoli o grandi problemi di autonomia? Il libro, attraverso la storia di due anziane donne, storia in verità un po’ semplicistica e con alcuni luoghi comuni, pone un problema oggi molto sentito dalle persone anziane e dalle loro famiglie: Restare a casa propria è il desiderio di molti, ma la nostra società è ormai in profonda trasformazione, non esiste più la famiglia patriarcale in cui ci si aiuta uno con l’altro e figli - quando si hanno dei figli- non sempre sono in grado di offrire la necessaria assistenza e vicinanza. Cosa fare allora? Qual è la scelta migliore per vivere dignitosamente l’ultimo tratto di strada?

Fa seguito alla storia una interessante disamina di questa problematica con dati demografici ed osservazioni sul cambiamento del contesto sociale e sulle diverse tipologie di criticità dell’anziano, per concludere che ogni decisione clinico-assistenziale deve essere personalizzata.
La storia offre un suggerimento per una possibile soluzione, ma certamente non può essere l’unica anche perché non facilmente praticabile, resta pur sempre un’idea sulla quale molte persone avanti con gli anni potrebbero comunque riflettere.

Rita Massi, 2016

Rita Massi

Rita Massi

Rita Massi Aglianò è nata nel 1948 a Roma, dove vive. Ha svolto la professione di Assistente sociale, presso il Settore T.S.M.R.E.E. della ASL RMD Nel 2010 è andata in pensione ed ha iniziato a…

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