Mangiar sano, dormire bene e... Natura!

Fare l’orto all’aria aperta è più divertente che giocare alla playstation per la maggioranza dei bambini che hanno avuto l’opportunità di provarlo”
Mangiar sano, dormire bene e... Natura!
Foto di Steve Johnson su Unsplash
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 10 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

In talia alcuni operatori dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile di Pomezia (R. Miletto, F. Magnaguagno, F. Cipparone Rispettivamente Neuropsichiatra Infantile, Eucatore ed Istruttore arrampicata sportiva, Formatore ed Educatore ambientale su I Care, n.4-09) hanno utilizzato le riflessioni di Richard Louv rielaborandole per la nostra realtà dove la sindrome di deficit di natura si può rappresentare ancora come una condizione di "sottosalute" COndizione che può manifestarsi attraverso alterazioni non francamente patologiche dello sviluppo dell'apparato scheletrico, del sistema metabolico (obesità, alterazione del senso dell'appetito, del cosumo e ricambio di grassi e zuccheri), dell’apparato cardio circolatorio (ridotta capacità polmonare, tachicardia da esercizio...) e del benessere psicologico( instabilità emotiva, scarsa socialità con poca organizzazione del tempo libero, disturbo dell'espressione dell'aggressività - balbuzio onicofagia - minore capacità di gestire los tress, scarsa tolleranza alle frustrazioni, alterata gestione dell'ansia, ridotta autostima e ridotta capacità di concentrazione).
Gli autori del contributo riconducono il quadro del disturbo a due sostanziali mancanze:


  • di movimento succifiente

  • di silenzio sufficiente

Se il primo risulta più evidente, il secondo forse lo è di meno: la nostra capacità di attenzione ha dei imiti che spesso sottovalutioamo ed è più selettiva di quanto si creda. Possiamo credere di non sentire i rmori di fondo che pervadono cotinuamente la nostra giornata ma in realtà il nostro cervello ne è costantemente sollecitato. Gli operatori suggeriscono un immergersi sufficientemente buono nella natura sempre di più e fin da subito.

Sono stati messi in opera due progetti mirati non solo a questo obiettivo ma anche a prevenire disturbi delle condotte come il bulliso e del disagio giovanile dovuto a difficoltà di comunicazione.

Il primo Equilibri Naturali: "Per il benessere dei bambini nella Natura" si è svolto all'interno di un parco naturale vicino Roma. Ha previsto, ad inizio anno scolastico, un campo scuola per rinforzare il costituirsi del gruppo classe e poi, durante l'anno, brevi sessioni all'aperto per gruppi con alunni in difficoltà o con bisogni educativi speciali. Le attività sono state svolte come esercitazioni - sfida con l’obiettivo di “cambiare gli abituali © contesti percettivi e sospendere temporane- amente i soliti automatismi... Coinvolgono partecipanti sotto l'aspetto fisico, cognitivo ed emozionale, sotto il monitoraggio di uno psicologo dell'educazione che funge da facilitatore delle relazioni ed effettua valutazioni e riflessioni nel gruppo al termine di ogni attività". I percorsi così creati mirano a far conoscere l'ambiente, ad impegnarsi a fare cose nuove, "a comprendere che non si può cambiare molto senza aiutare gli altri e senza farsi aiutare".

Il secondo progetto si fonda sull'approccio della ontagna terapia e sull'arrampicata terapeutica in età evolutiva: si tratta di un curriculo speciale (denominato versante Nord per richiamare il lato difficile di una montagna e uello meno esposto alla luce della consapevolezza di questi ragazzi) per alunni preadolescenti e adolescenti con bisogni speciali. Ragazzi che manifestano comportamenti a rischio bullismo, imulsività, instabilità, quadri di ADHD, disturbi di apprendimento non specifici, con note depressive, disturbi del Sé, difficoltà nella costruzione di legami.

I due progetti meritano attenzione soprattutto nell'ottica di prevenire il peggioramento di queste condizioni in patologie conclamate.

Cristina Tersigni

Cristina Tersigni

Classe 1969, nel 2003 Mariangela Bertolini le chiese di collaborare per lo speciale su Fede e Luce: Cristina era nel Consiglio Nazionale dell’associazione ed era un utile tramite tra le comunità…

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