In talia alcuni operatori dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile di Pomezia (R. Miletto, F. Magnaguagno, F. Cipparone
Gli autori del contributo riconducono il quadro del disturbo a due sostanziali mancanze:
- di movimento succifiente
- di silenzio sufficiente
Se il primo risulta più evidente, il secondo forse lo è di meno: la nostra capacità di attenzione ha dei imiti che spesso sottovalutioamo ed è più selettiva di quanto si creda. Possiamo credere di non sentire i rmori di fondo che pervadono cotinuamente la nostra giornata ma in realtà il nostro cervello ne è costantemente sollecitato. Gli operatori suggeriscono un immergersi sufficientemente buono nella natura sempre di più e fin da subito.
Sono stati messi in opera due progetti mirati non solo a questo obiettivo ma anche a prevenire disturbi delle condotte come il bulliso e del disagio giovanile dovuto a difficoltà di comunicazione.
Il primo Equilibri Naturali: "Per il benessere dei bambini nella Natura" si è svolto all'interno di un parco naturale vicino Roma. Ha previsto, ad inizio anno scolastico, un campo scuola per rinforzare il costituirsi del gruppo classe e poi, durante l'anno, brevi sessioni all'aperto per gruppi con alunni in difficoltà o con bisogni educativi speciali. Le attività sono state svolte come esercitazioni - sfida con l’obiettivo di “cambiare gli abituali © contesti percettivi e sospendere temporane- amente i soliti automatismi... Coinvolgono partecipanti sotto l'aspetto fisico, cognitivo ed emozionale, sotto il monitoraggio di uno psicologo dell'educazione che funge da facilitatore delle relazioni ed effettua valutazioni e riflessioni nel gruppo al termine di ogni attività". I percorsi così creati mirano a far conoscere l'ambiente, ad impegnarsi a fare cose nuove, "a comprendere che non si può cambiare molto senza aiutare gli altri e senza farsi aiutare".
Il secondo progetto si fonda sull'approccio della ontagna terapia e sull'arrampicata terapeutica in età evolutiva: si tratta di un curriculo speciale (denominato versante Nord per richiamare il lato difficile di una montagna e uello meno esposto alla luce della consapevolezza di questi ragazzi) per alunni preadolescenti e adolescenti con bisogni speciali. Ragazzi che manifestano comportamenti a rischio bullismo, imulsività, instabilità, quadri di ADHD, disturbi di apprendimento non specifici, con note depressive, disturbi del Sé, difficoltà nella costruzione di legami.
I due progetti meritano attenzione soprattutto nell'ottica di prevenire il peggioramento di queste condizioni in patologie conclamate.

