Di feste volute (e di feste che non vorrei)

Tra candeline, musica e torta, anche una sorpresa poco gradita...
Di feste volute (e di feste che non vorrei)
Benedetta ad una mostra di Picasso con un gruppo di amici

Ho festeggiato molto ma molto bene il mio compleanno. Per ora e dico per ora ho spento le candeline sei volte ma potrei pure fare altre feste. Perché io amo festeggiare. Festeggiare è molto bello e divertente. Voglio che mi cantano tutti la canzone “tanti auguri”. Anche perché io la canzone la canto sempre a tutti, pure mandando i vocali. Mi piace tanto festeggiare non mischiando, come dico sempre. Faccio una festa con la nonna, le zie, gli zii, le cugine e il cugino. Poi una festa con gli amici che vengono dalla Toscana… Così è molto più bello. Tutti mi chiedono cosa voglio di regalo. Io non voglio regali. Ho già tutto. Voglio che tutte le persone mi vogliono bene e pure che mi amano. Voglio come regalo che vengano alla mia festa quando invito e che mi abbracciano.

La festa che più mi è piaciuta – a parte la cena che organizzo sempre da Meo Patacca a Trastevere – l’ho fatta a Merè che il locale dove io lavoro. Ho voluto proprio io, l’ho pensato proprio io di fare la festa lì. Di sera. E Carla ha aperto il locale la sera proprio per me. Io ho invitato a suonare una band bravissima perché avevo sentito quando cantavano e suonano durante le feste a Merè quando io facevo la cameriera. Allora ho fatto tutto io e ho detto di venire alla mia festa a suonare. E loro lo hanno fatto. Mi hanno detto che era un regalo e non hanno voluto i soldi.

Mi sono divertita tantissimo proprio perché ho organizzato tutto io, ho fatto io gli inviti e ho detto io che cosa si doveva mangiare. Soprattutto la pizza rossa, i panini buoni e la torta nutella, crema e panna che ho scelto io. Ho spento le candeline e ho voluto che tutti cantavano «tanti auguri».
Ma c’è un “ma” e c’è un “però”. Ho saputo che il mio amico Giacomo, che vive a Montevarchi, si sposa. Questa notizia è veramente bruttissima e a me non va proprio giù. Mi ha invitata al matrimonio il 26 aprile ma non è ancora detto che ci vado. E se ci vado forse mi arrabbio tanto. Io non voglio che si sposa. Lo dico a tutti che non voglio ma nessuno mi aiuta ad annullare il matrimonio. OL

Benedetta Mattei

Benedetta Mattei

Nata a Roma il 1 gennaio 2004, Benedetta Mattei frequenta il primo anno all’Istituto alberghiero “Gioberti” a Trastevere, con l’obiettivo di lavorare come receptionist e cameriera. Sfruttando le sue…

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