Di feste, amiche (e papà che si arrabbiano)

Ora ho 18 anni. Io volevo fare la festa in discoteca il 1 gennaio ma per il Covid non l’ho potuta fare.
Di feste, amiche (e papà che si arrabbiano)

Io ora vado a Montevarchi alla festa di compleanno della mia amica Sara che compie 18 anni. Lei è venuta a Roma il giorno del mio compleanno e io vado da lei perché noi siamo amiche. E il regalo che voglio fare è un braccialetto dove c’è scritto “amiche per sempre”. Il covid non fa fare le feste però ci si può vedere lo stesso in pochissimi. Io sono amica di tutta la famiglia di Sara. C ’è Giacomo che io chiamo Jack, Elisabetta che io chiamo Betta e poi c’è il papà Tommaso ma che io chiamo Number One e la mamma Anna che io chiamo Anna.

A me le feste piacciono tantissimo e spero che prestissimo possiamo farle. Però la festa del mio compleanno sono riuscita a farla. Ora ho 18 anni. Io volevo fare la festa in discoteca il 1 gennaio ma per il Covid non l’ho potuta fare. Avevo anche fatto gli inviti, per telefono. Mi è dispiaciuto però ho fatto festa lo stesso. Mi sono incontrata con pochissime amiche e pure amici sia il 1 sia il 2 e sia il 3. A pranzo e cena. Tutti insieme non si poteva fare. La discoteca era meglio ma io sono super contentissima lo stesso! Io ho detto a tutti che non volevo i regali perché volevo vedere gli altri e stare insieme. Non li ho potuti vedere tutti perché molti erano in quarantena. Però ho fatto tante videochiamate che sono sempre molto divertenti.

La sera, quando rientro a casa, io faccio videochiamate a raffica. E se qualcuno non mi risponde, richiamo a raffica. Mi impiccio tantissimo e vedo pure cosa mangiano a cena. Io dico però: se non ci possiamo vedere perché c’è il covid, almeno ci possiamo sentire e vedere pure con il cellulare. Io penso che è una cosa molto bella. A scuola continuo ad andare e mi diverto anche se c’è il covid. In classe sto molto bene. Tra poco devo fare fare lo stage di un mese in un albergo dell’Eur. Alla reception. Devo stare in albergo 3 ore al giorno, con la divisa. Non vedo l’ora! Spero tanto che questa cosa si possa fare nonostante il covid. Perché purtroppo ora non si può fare quasi nulla. Anche ginnastica ritmica è chiusa perché la mia maestra ha il covid.

A Messa vado ogni domenica alle 10.30 nella mia parrocchia. Prima che inizi vado a salutare i chierichetti che sono tutti miei amici. Mi dicono se voglio fare anche io la chierichetta ma invece io non voglio. Quando ero piccola io la facevo la chierichetta ma poi un sacerdote mi ha sgridato e mi ha detto che non dovevo farla più la chierichetta. Papà si è arrabbiato moltissimo quando l’ha saputo.

 

Benedetta Mattei

Benedetta Mattei

Nata a Roma il 1 gennaio 2004, Benedetta Mattei frequenta il primo anno all’Istituto alberghiero “Gioberti” a Trastevere, con l’obiettivo di lavorare come receptionist e cameriera. Sfruttando le sue…

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