Che cosa può fare la comunità parrocchiale per le persone con disabilità

Un breve ed essenziale vademecum per la comunità parrocchiale che vuol essere accogliente e attenta verso tutti
Che cosa può fare la comunità parrocchiale per le persone con disabilità
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 30 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

La famiglia ha bisogno di sentirsi accolta in una comunità cristiana, per capire il senso di una sofferenza così difficile da accettare.

  • Informarsi seriamente sulla complessa realtà degli handicappati;
  • Raccogliere notizie sulla presenza e sui bisogni delle persone handicappate presenti nel territorio;
  • Fare il possibile per colmare le lacune dei servizi pubblici o privati per le persone handicappate e per iniziative significative e promozionali (servizi di accompagnamento per persone che non si possono spostare da sole - servizi di assistenza domiciliare - ospitalità nelle famiglie) ;
  • Promuovere iniziative concrete anche a scopo di sensibilizzare (per esempio per l’eliminazione delle barriere architettoniche della chiesa...);
  • Inserire gli handicappati nei gruppi operanti in parrocchia e nelle iniziative che vengono realizzate;
  • Aiutare le famiglie degli handicappati ad uscire dall'isolamento e dall'angoscia, attraverso l’amicizia personale;
  • Aver cura che nel consiglio pastorale sia sempre presente la voce degli handicappati e delle loro famiglie;
  • Mettersi in contatto con un gruppo Fede e Luce per avere dei consigli.

- Redazione, 1988

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