Cinema e disabilità: i 3 film di Alessandro De Simone
Abbiamo chiesto ad alcuni critici cinematografici di elencare 3 film che affrontano il tema della disabilità. Alessandro ha scelto questi.
The Special Need
(id. Germania, Italia, Austria, 2013, durata 83 min.) di Carlo Zoratti. Con Alex Nazzi, Orla Hill, Carlo Zoratti, Bruna Savorgnian, Carla Meneghin
Tre amici, uno di loro, Enea, è un ragazzo autistico, ma il vero problema è un altro. Enea non ha mai fatto l’amore in vita sua. E Alex e Carlo vogliono aiutarlo a conoscere le gioie del sesso. Partiranno insieme per un viaggio durante il quale tutti impareranno qualcosa di importante. E a insegnarlo ad Alex e Carlo sarà proprio Enea. Carlo Zoratti, regista esordiente, racconta nel suo documentario quanto difficile sia il rapporto con il sesso per una persona con disabilità, a causa dei tanti pregiudizi che si incontrano in Italia sull’argomento. Ma la lezione più grande, meravigliosa e commovente, è tutt’altra, e la dovete assolutamente scoprire. Un piccolissimo grande film, un trionfo al Festival di Locarno del 2013.
Dafne
(id, Italia, 2019, durata 94 min.) di Federico Bondi. Con Carolina Raspanti, Antonio Piovanelli, Stefania Casini.
Dafne, 35 anni, con Sindrome di Down, ha appena perso la madre. Resta sola con il padre e cerca di superare il lutto rituffandosi nella routine quotidiana: il lavoro, la cura della casa e dell’anziano genitore, che invece non riesce ad accettare l’accaduto. Dafne decide allora che bisogna fare visita alla mamma, sepolta in un piccolo cimitero in montagna. Ma andandoci a piedi, insieme, per tornare a essere una famiglia. Uno dei film italiani più belli degli ultimi anni, praticamente invisibile. La protagonista, Carolina Raspanti, è straordinaria, e Federico Bondi costruisce la storia con una semplicità emotiva incredibile che riempie il cuore. Fazzoletti a portata di mano, ma le lacrime saranno di gioia.
I due mondi di Charly
(Charlie, Usa, 1966, durata 103 min.) di Ralph Nelson. Con Claire Bloom, Cliff Robertson, Lilia Skala, Leon Janney, Ruth White, Dick Van Patten
Charly Gordon è un brav’uomo, ma ha un grave ritardo mentale. Un gruppo di scienziati che sta sperimentando un farmaco per l’incremento dell’attività cerebrale gli offre di essere la cavia umana dell’esperimento. Funzionerà, ma a caro prezzo. Tratto dal racconto Fiori per Algernon di Daniel Keyes, la parabola di Charly è un racconto su un tipo differente di disabilità, quella dell’etica e della morale, di cui troppo spesso è vittima chi non ha mezzi per difendersi. Charly vorrebbe essere come tutti. Ma in realtà lo è sempre stato. E anche migliore di molti. Grande interpretazione di Cliff Robertson, che vinse l’Oscar come miglior attore grazie al suo Charly Gordon.
Speciale Cinema e disabilità
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